Riparalo: «Il franchising è il nostro obiettivo da sempre»


Durante il Franchising Forum 2025 di Milano, Mattia Mungo racconta il progetto Riparalo e la sua evoluzione verso il modello in franchising. Un brand che punta a diventare un riferimento nazionale per l’assistenza tech.

Un settore in crescita e un evento di riferimento

Mattia e Giuseppe Mungo Riparalo: «Il franchising è il nostro obiettivo da sempre»
Mattia e Giuseppe Mungo, co-founder di Riparalo

Al Franchising Forum di Milano, tra i protagonisti dell’innovazione nel retail e nei servizi, abbiamo incontrato Mattia Mungo, fondatore, insieme al fratello Giuseppe e al padre Antonio, di Riparalo, un brand che opera nel campo dell’assistenza e vendita di smartphone, tablet e computer. Subito prima dell’intervista, Mattia ci tiene a ringraziare: «Voglio innanzitutto complimentarmi con tutta l’organizzazione dell’evento. La qualità si percepisce da subito ed è un’occasione importante per formare e informare su un settore in continua evoluzione».

Dal laboratorio al concept franchising

«Il franchising è il nostro obiettivo da sempre», spiega Mattia. Fin dall’inizio, Riparalo ha avuto come ambizione quella di diventare un punto di riferimento nazionale nel settore tech, offrendo ai clienti un servizio di qualità, professionale e affidabile. «Ci occupiamo di assistenza su smartphone, tablet e computer, ma soprattutto vogliamo colmare un vuoto: offrire al consumatore un punto di riferimento stabile in un mercato che spesso appare incerto».

Il cuore del progetto Riparalo è l’esperienza del cliente. «Offriamo un’assistenza rapida, di qualità e a 360 gradi su tutto ciò che riguarda lo smartphone», racconta. Ma l’obiettivo va oltre l’intervento tecnico: «Vogliamo che il cliente si senta a proprio agio nei nostri negozi, creando un ambiente familiare in cui tornare anche solo per un consiglio. Il negozio deve diventare un punto di riferimento, quasi un amico».

Attualmente Riparalo non è ancora operativo come franchising, ma la direzione è chiara. «Siamo in fase di sviluppo del progetto pilota che ci permetterà di entrare nel mondo dell’affiliazione», conferma Mattia. Una fase delicata, in cui ogni dettaglio viene studiato con attenzione per garantire una futura replicabilità del modello.

Le sfide del settore tech

Riparalo Riparalo: «Il franchising è il nostro obiettivo da sempre»

Parlando delle difficoltà del settore, Mattia non nasconde la complessità dell’ambito in cui opera: «Ci troviamo ad affrontare migliaia di tipologie di riparazioni su una quantità enorme di dispositivi. È una sfida continua, ma come si dice: l’acqua corrode la roccia perché è costante, non perché è forte. E noi andiamo avanti con costanza».

L’approccio di Riparalo è fortemente orientato alla persona, indipendentemente dall’età o dal livello di dimestichezza con la tecnologia. «Il nostro target è molto ampio: giovani, adulti e anziani. Cerchiamo sempre di far sentire tutti al proprio agio, risolvendo i problemi tecnici ma anche semplificando l’uso dei dispositivi».

Il franchising come opportunità

Alla domanda su quale consiglio darebbe a chi vuole entrare nel mondo del franchising, Mattia risponde con convinzione: «È un modello vincente, perché permette all’affiliato di evitare tutti quegli errori che normalmente si fanno quando si parte da zero. Un modello testato funziona, e se ha funzionato in una città, non vedo perché non dovrebbe funzionare anche altrove. Offre una strada più spianata verso i propri obiettivi».

Pensato per gli affiliati

Il valore aggiunto del progetto Riparalo risiede proprio nel supporto agli affiliati. «Stiamo sviluppando un sistema che mette l’affiliato al centro. Non solo gli forniamo tutto il necessario per operare nel nostro settore, ma anche servizi trasversali come marketing, consulenza legale, contabilità, e lo sviluppo di nuove linee di business come un nostro brand di accessori», spiega Mattia. «Vogliamo costruire un progetto in cui l’affiliato senta di avere un ruolo chiave e un sogno condiviso: crescere insieme».

di Ivano La Rosa