Dietro ogni grande franchising c’è quasi sempre una grande storia. Quella di FraDiavolo, una delle catene di pizzerie più riconoscibili in Italia, comincia in modo inaspettato, tra locali notturni, formule sbagliate e corse da Torino a Sanremo per placare un pizzaiolo offeso.
Eppure è proprio da quella tensione — e dalla consapevolezza dei propri limiti — che Mauro D’Errico e il suo socio Gianluca hanno costruito uno dei modelli più solidi e visionari del panorama food italiano.
Dall’intrattenimento al food: un cambio di vita (e di metodo)
“Ho avuto due vite, racconta Mauro. “La prima nei locali, la seconda nei numeri.” Dopo aver gestito discoteche e bar, sentiva di voler cambiare. Si rimette a studiare, entra nel mondo dell’hotellerie in ambito legale e finanziario. Ma il richiamo dell’impresa resta forte.
Quando decide di rientrare nel food, lo fa con una testa completamente diversa: razionale, analitica, con la voglia di smontare il processo pizza pezzo per pezzo. “Volevamo approcciare la pizza in modo scientifico. E nessuno in Italia lo stava facendo.”
La vera innovazione? Rompere i dogmi culturali
Il punto di svolta arriva in un momento assurdo e rivelatorio: 14 agosto, 300 km già percorsi, un pizzaiolo si rifiuta di lavorare a Sanremo perché ha sentito bestemmiare in sala. “Lì ho capito che non potevamo più affidarci al singolo. Dovevamo costruire un sistema.”
E così nasce FraDiavolo: una pizzeria replicabile, scalabile, controllabile.
Ogni dettaglio — dalla stesura dell’impasto alla gestione degli ingredienti — è stato rivisto con spirito critico e approccio scientifico. Il risultato? Un brand che oggi può contare su una rete solida e una crescita che non fa paura, perché preparata a monte.
Un format solido, costruito per essere replicato
“Noi volevamo costruire una catena sin dal primo punto vendita.” E infatti, mentre molti imprenditori si preoccupano dei margini solo dopo il terzo locale, FraDiavolo nasce con un ERP già attivo, ricette codificate, costi sotto controllo, controllo qualità strutturato.
È una mentalità diversa, quasi industriale, ma con l’anima del pizzaiolo. Ed è forse questa la formula vincente.
La sfida della crescita (affrontata da subito)
Il 1° marzo 2022 FraDiavolo aveva 8 locali. Il 31 dicembre dello stesso anno ne aveva 18. Una crescita fortissima, sostenuta però da una macchina organizzativa che non nasceva per caso.
“Quando la crescita è arrivata, non ci ha travolti. Perché ce l’aspettavamo. E avevamo lavorato anni per costruirne le fondamenta.”
L’invito di Mauro: pensare in grande, ma partire dal metodo
FraDiavolo non è un franchising per chi cerca scorciatoie. È un’opportunità per chi vuole costruire qualcosa di grande partendo dal metodo, dal controllo, dalla visione.
“Tutti dicono che una cosa è impossibile… finché arriva uno che non lo sa, e la fa. Questo è stato il nostro motore. Ora vogliamo condividerlo.”
