In vista del Franchising Forum, l’evento formativo dedicato a chi desidera far crescere il proprio business attraverso il franchising (4-5 giugno 2025 | Quark Hotel, Milano), organizzato sotto il brand Franchising Magazine da SCAI Comunicazione e Reting, in collaborazione con Assofranchising, abbiamo intervistato lo Studio Legale Associato Longo & Barelli, sponsor dell’iniziativa.
Con un’esperienza consolidata nel supporto alle reti in franchising e nella consulenza legale alle imprese, lo Studio ci ha raccontato la propria filosofia, le aree di intervento e gli accorgimenti chiave per costruire relazioni contrattuali solide e sostenibili.
Come nasce lo Studio Legale Associato Longo & Barelli? Quali sono le principali aree in cui operate?

Lo Studio nasce dall’unione delle esperienze dei soci fondatori, Massimo Longo e Andrea Barelli, che seppur da punti di vista diversi, si sono sempre occupati di supporto alle aziende, in ogni aspetto della loro attività, con l’intento di affiancare concretamente il mondo imprenditoriale. Da anni, dunque, lo Studio si è imposto sul mercato in quanto fortemente specializzato nelle discipline più prettamente vicine al mondo aziendale, abbracciando il diritto societario, il diritto del lavoro, la contrattualistica, la materia dell’ESG e – ovviamente – del franchising italiano e internazionale, con l’affiancamento a reti di successo, senza perdere la connotazione personale dell’approccio con il cliente.
Qual è la filosofia che guida il vostro approccio nella consulenza legale alle imprese?
Creiamo un’alleanza con il cliente, con una costante compenetrazione nelle sue attività e nelle sue finalità. Solo in questo modo riusciamo ad essere utili, in quanto interamente coinvolti nella stessa progettualità dell’azienda e, dunque, in grado di interpretare – sotto il profilo tecnico – i suoi scopi, individuando le soluzioni ottimali per il loro perseguimento.
Quali sono, secondo la vostra esperienza, le principali criticità che le imprese incontrano nella redazione e gestione dei contratti? E quali accorgimenti permettono di prevenire future controversie?
Riteniamo che le principali criticità nella redazione dei contratti derivino dalla mancata definizione di alcuni elementi contrattuali nonché dalla vaghezza o scarsa chiarezza di talune clausole. Ciò, peraltro, accanto ad una potenziale trascuratezza di archiviazione documentale, comporta della criticità anche nella fase di gestione contrattuale. Infatti, è proprio nella indeterminatezza o nell’ambiguità del testo che si annidano i maggiori rischi di contenzioso.
Nella fase iniziale del rapporto contrattuale, capita frequentemente di trascurare alcuni aspetti o di evitarne la piena esplicitazione, per non compromettere l’intesa con un partner strategico o per accelerare la conclusione dell’accordo. Tuttavia, è proprio in questi momenti che occorre maggiore attenzione: è fondamentale individuare e fissare con precisione i punti cardine del rapporto e i benefici che ciascuna parte intende conseguire. Un contratto redatto con chiarezza, trasparenza e spirito di buona fede costituisce il presupposto migliore per prevenire futuri contenziosi.

Quanto conta il supporto legale nella definizione della strategia di crescita di un’impresa?
Il supporto di uno studio legale riveste un ruolo strategico nella crescita di un’azienda. Da una parte, difatti, i consulenti legali possono aiutare a portare chiarezza nei rapporti con i propri stakeholder e con terze parti, soprattutto dal punto di vista documentale, che viene spesso trascurato. Dall’altro lato, il contributo di professionisti dotati di solido expertise e costantemente aggiornati consente all’impresa di individuare gli strumenti più adatti per realizzare i propri obiettivi di business, ottimizzando tempi e risorse ed evitando costi superflui o duplicati.
Nel vostro lavoro con le reti in franchising, quali sono gli errori o le tensioni che vedete emergere più spesso tra franchisor e affiliati?
Il rapporto di franchising è un rapporto caratterizzato da collaborazione e confronto costante. Pertanto, se non viene percepito sin dall’inizio come un’alleanza strategica e reciprocamente vantaggiosa, le tensioni e gli errori possono emergere anche nelle sue fasi iniziali, come la fase di negoziazione.
Ciò, ad esempio, può capitare nell’ipotesi in cui le parti – spinte dalla fretta di concludere l’accordo – trascurino l’analisi di talune clausole fondamentali. Allo stesso modo, tensioni ed errori possono sorgere qualora il franchisor ed il franchisee siano diffidenti l’uno nei confronti dell’altro, poiché tale circostanza porta all’inserimento di clausole eccessivamente restrittive, che minano alla base il rapporto fiduciario.
Queste problematiche si ripercuotono anche sull’andamento del rapporto contrattuale: l’assenza di regole chiare e condivise ostacola la crescita del punto vendita, genera incertezze su diritti e obblighi reciproci e alimenta insoddisfazione.
L’apice di tali tensioni si manifesta, infine, nella fase patologica del rapporto quando – di fronte a un quadro contrattuale confuso, sbilanciato o ormai compromesso – si instaurano contenziosi giudiziari, spesso relativi a mancati pagamenti, inadempimenti informativi o carenze di supporto.
Considerata la complessità del rapporto tra franchisor e franchisee, come si può costruire un assetto contrattuale equilibrato che tuteli entrambe le parti e favorisca lo sviluppo sostenibile della rete?
Un assetto contrattuale realmente equilibrato può nascere solo se entrambe le parti riconoscono di condividere un obiettivo comune. Una rete in franchising può prosperare soltanto attraverso una stretta collaborazione tra franchisor e franchisee, i quali – pur restando partner indipendenti – devono essere consapevoli che il successo dell’uno è strettamente legato a quello dell’altro.
In quest’ottica, il franchisor dovrà evitare di imporre regole eccessivamente rigide o, peggio, vessatorie, poiché un approccio di questo tipo rischia di compromettere il rapporto fiduciario e di ostacolare lo sviluppo dell’intera rete. Al contempo, il franchisee dovrà superare eventuali diffidenze e riconoscere nel franchisor un alleato strategico, parte integrante della propria crescita.
