negozio di caramelle

Franchising caramelle e dati di mercato da capogiro

I franchising caramelle sono da considerarsi come un’idea imprenditoriale evergreen: dure, morbide, gelée, ripiene, gommose, alla frutta o senza zucchero sono, infatti, la leccornia preferita da 9 italiani su 10.

Nel corso degli anni sono successe molte cose all’interno del settore dolciario che ha dovuto confrontarsi con l’avvento della grande distribuzione – e con il cambiamento nelle abitudini e nelle preferenze dei consumatori – per poi sopravvivere fino ai giorni nostri arricchendo la propria offerta senza mai snaturarsi. 

Se stai, quindi, cercando un’opportunità in franchising che funziona, sei davvero nel posto giusto dato che, oltre ai dati di mercato, in questa sede vedremo una serie di informazioni utili per il franchisee che intende capire se conviene aprire un negozio di caramelle.

Più nel dettaglio esamineremo: 

  • target e location ideali per il negozio;
  • i costi per aprire il franchising e da sostenere nel corso dell’attività;
  • quanto si guadagna con un franchising di caramelle (in media).

Dati di mercato da capogiro per il settore delle caramelle e della confetteria

I dati per il settore delle caramelle e della confetteria parlano chiaro: a novembre 2023 Unione italiana food ha rilevato un consumo pari a 57,7 milioni di kg per un volume d’affari totale di 568 milioni di euro (escluse le esportazioni) che corrisponde ad un +1,4% rispetto al 2022.

E non è difficile arrivare a queste cifre: basta pensare, infatti, che in Italia 9 italiani su 10 (quindi il 91%) consumano le caramelle e che più della metà di questi (ovvero il 57%) lo fa 1 o 2 volte a settimana.

Ma per far capire quanto sia dinamico questo comparto merceologico è importante anche dire che ogni anno vengono lanciate tra le 10 e 15 nuove caramelle sul mercato (a fronte di circa 35 – 40 proposte). Tra i prodotti preferiti dai consumatori di oggi ci sono le caramelle senza zucchero, quelle con un basso apporto calorico e le caramelle nutraceutiche formulate per apportare benefici specifici all’organismo (la caramelle con vitamine o a base di propoli ne sono un esempio).

Qual è il target?

Ogni imprenditore – franchisee e non – vorrebbe che il target obiettivo della propria attività fosse come quello di un franchising di caramelle: infatti, questa tipologia di prodotto piace davvero a tutti senza distinzione di genere e di età.

In altre parole possiamo dire che la clientela-tipo (ovvero chi compra caramelle) è rappresentata da:

  • famiglie con bambini, ovvero il target principale per quasi tutti i franchising di caramelle (ai bambini i dolci piacciono molto e i genitori sono disposti a spendere per accontentarli);
  • adolescenti, che magari scelgono di acquistare un dolcetto o uno snack tornando da scuola e hanno i propri soldi da spendere;
  • turisti, sempre alla ricerca di qualcosa di bello e buono da acquistare per rendere ancora più speciale la propria vacanza;
  • professionisti, spesso alle prese con i regali per i colleghi e alla ricerca di prodotti dolciari gourmet.

Qual è la location ideale?

Se il target può essere considerato trasversale, il ragionamento da fare per cercare la location di un franchising di caramelle è molto diverso: il negozio, infatti, deve rispettare una serie di caratteristiche per funzionare bene e massimizzare la redditività.

L’ideale è aprire in una zona ad alto flusso di persone come all’interno di un centro commerciale, lungo una via pedonale, in un aeroporto, nei pressi di una stazione ferroviaria o della metropolitana ma non solo.

Sono da prediligere le posizioni strategiche e ben visibili ovvero è preferibile essere accanto o vicino ad un negozio di abbigliamento per bambini, ai gate per l’imbarco, ai binari o alle aree di attesa oltre che alle attrazioni più popolari.

Quanto costa aprire un franchising di caramelle?

Altra informazione importante per chi desidera affiliarsi riguarda l’aspetto economico. Anche se non esiste uno standard, per avere un’idea di quanto costa aprire un franchising di caramelle bisogna considerare le seguenti voci:

  • investimento iniziale che include la fee d’ingresso (che varia da franchisor a franchisor) oltre che, ad esempio, gli eventuali i costi di ristrutturazione e arredamento, le spese di marketing, gli oneri fiscali;
  • dimensioni e ubicazione del negozio: le zone centrali sono più costose.

In generale, consigliamo di esaminare attentamente il contratto di affiliazione commerciale prima di prendere qualunque decisione e di prevedere una spesa iniziale minima di 20.000 euro almeno.

Quanto si guadagna con un negozio di caramelle?

Anche per fare una stima di quanto si guadagna con un negozio di caramelle – e quindi se conviene intraprendere questo tipo di attività – bisogna considerare vari fattori e inserirli correttamente nello studio di fattibilità.

Prima di tutto, la redditività di un franchising di caramelle dipende dalla dimensione e dall’ubicazione del negozio e il motivo è semplice: dalla combinazione di questi fattori dipendono direttamente il bacino d’utenza e i potenziali clienti.

In secondo luogo, c’è da sapere che il giro d’affari varia anche in base all’assortimento proposto (che non è standard): il margine unitario su caramelle e leccalecca è diverso, infatti, da quello che si ricava con la vendita di dolci gourmet e confezioni regalo.

Infine, hanno un peso importante anche le iniziative di marketing e promozionali e le collaborazioni

Per concludere, possiamo dire che il fatturato medio che un franchisee può ottenere con un negozio di caramelle può andare da un minimo di 2000 euro al mese per poi aumentare fino a superare i 50.000 euro.