Quello di aprire un franchising McDonald’s è il sogno di molti che aspirano a diventare imprenditori affermati nel settore della ristorazione: senza dubbio, infatti, è uno dei uno dei format più famosi, più di successo e più diffusi a livello globale.
Ma se è vero che questa scelta può rivelarsi una redditizia opportunità per aprire in franchising, è vero anche che sono in pochi ad avere la possibilità di accedere a questa forma di collaborazione.
Quindi, andiamo a vedere come funziona il franchising McDonald’s, quali sono i requisiti e il processo di selezione oltre ai costi da sostenere per aprirne uno: solo così potrai capire se è l’affiliazione giusta per te.
Come funziona il franchising McDonald’s?
Il primo ristorante McDonald’s apre in California negli Anni 40 dall’intuito di due fratelli, Dick (Richard James) McDonald e Mac (Maurice James) McDonald, ma la prima versione del modello di affiliazione commerciale che tutti noi conosciamo viene alla luce nel 1955.
Infatti, è questo l’anno della svolta durante il quale si assiste alla standardizzazione del modello di business che deve il suo successo a fattori quali replicabilità, elevati standard di efficienza e costi di approvvigionamento degli ingredienti vantaggiosi.
Come funziona il franchising McDonald’s? Il franchisor – ovvero la casa madre affiliante – è la McDonald’s Corporation e queste sono le caratteristiche distintive dell’accordo di affiliazione commerciale:
- selezione molto rigida dei franchisee (affiliati): oltre alla capacità economica, agli imprenditori si richiedono competenze nell’ambito della gestione aziendale e un impegno di lungo termine;
- investimenti iniziali elevati e royalties mensili: variano in base ad una serie di fattori come la posizione, la dimensione e il fatturato del franchising McDonald’s ma in ogni caso richiedono una disponibilità iniziale cospicua e il rispetto di un business plan studiato nei minimi dettagli;
- formazione: la casa madre forma direttamente e in modo continuo sia il franchisee che il personale assunto nel punto vendita con l’obiettivo di garantire uguali standard di qualità e di servizio in tutti i franchising a livello globale;
- supporto operativo: il franchisee riceve dalla casa madre il supporto operativo e tecnico oltre che la consulenza in merito alla gestione quotidiana del franchising McDonald’s;
- fornitura di prodotti: il franchisor si appoggia a una catena di approvvigionamento globale e fornisce ai propri ristoranti in franchising tutti i prodotti alimentari e gli ingredienti necessari per preparare i menu (che sono rigorosamente standardizzati);
- durata del contratto di franchising: di norma, la durata è limitata e la scadenza è al massimo a 20 anni dalla sottoscrizione ma il franchising McDonald’s può essere rinnovato se sono stati rispettati gli standard e le condizioni contrattuali.
Aprire un franchising McDonald’s: i requisiti minimi
Massima trasparenza da parte della casa madre che nell’apposita sezione del sito dedicata agli aspiranti franchisee (affiliati) comunica i seguenti requisiti minimi per aprire un franchising McDonald’s:
- capacità finanziaria personale di almeno 250.000 €;
- età compresa fra i 32-49 anni;
- ampia disponibilità geografica (preferibile).
Aprire un franchising McDonald’s: il processo di selezione e formazione
Se l’aspirante franchisee è in possesso dei requisiti minimi, è possibile iniziare il processo di selezione direttamente con il management McDonald’s.
I colloqui normalmente sono quattro e, una volta superati, si accede allo step successivo che consiste nell’inizio del percorso di formazione e di crescita professionale dalla durata iniziale di 12 mesi e poi a cadenza periodica.
Aprire un franchising McDonald’s: i costi
Dicevamo che non tutti hanno la possibilità di avviare un franchising McDonald’s e un’altra forte barriera all’ingresso per i franchisee è data dall’investimento iniziale necessario per aprire l’attività. Infatti:
- il costo medio di un ristorante McDonald’s è di circa 1,2 milioni di euro (IVA esclusa);
- la fee iniziale, ovvero il costo di ingresso da aggiungere al costo precedente, può raggiungere un importo massimo di 45.000 di euro (IVA esclusa).
Attenzione: al franchisee inizialmente è richiesta la disponibilità del 25% dell’investimento iniziale mentre la parte rimanente del costo potrà essere finanziata nel tempo attraverso, ad esempio, gli istituti di credito.
Inoltre, bisogna ricordare che questa cifra comprende varie voci come l’acquisto delle attrezzature per la cucina, gli arredi per le sale del ristorante, le insegne e i decori oltre che l’acquisto o l’affitto del terreno o dell’edificio.
Infine, dopo aver aperto il franchising McDonald’s, il franchisee da contratto deve pagare al franchisor delle royalties variabili in base al fatturato ovvero:
- un affitto mensile che deve essere calcolato sulle vendite nette;
- royalties corrispondenti al 5% delle vendite nette;
- pubblicità sul territorio nazionale per totale che ammonta al 4% delle vendite nette e che dovrà essere versato al Consorzio costituito da tutti gli affiliati McDonald’s.
Aprire un franchising McDonald’s: i guadagni
La redditività e i guadagni di un franchising McDonald’s dipendono da una serie di fattori quali, ad esempio, le vendite, la qualità della gestione del ristorante da parte dell’imprenditore e dalla location.
In sede di colloquio, vengono fornite le informazioni in dettaglio.
