Un nuovo modo di comunicare il Franchising
Un nuovo modo di
comunicare il Franchising

Il patto di non concorrenza nel franchising: una guida completa

Il franchising è una forma di collaborazione commerciale basata sulla concessione di un know-how, di un marchio e di un sistema organizzativo. Tuttavia, per garantire la corretta gestione della relazione commerciale tra franchisor e franchisee, è necessario definire alcuni aspetti contrattuali, tra cui il patto di non concorrenza. Questo patto impone al franchisee di non intraprendere attività concorrenti durante il contratto e per un certo periodo di tempo successivo alla sua scadenza.

È importante conoscere le regole che disciplinano il patto di non concorrenza, quali le condizioni di validità e le modalità di applicazione, per evitare controversie tra le parti. Inoltre, il patto di non concorrenza può essere un’arma a doppio taglio per il franchisor, poiché un suo eccesso di durata o estensione territoriale può costituire un ostacolo alla libertà di concorrenza del franchisee. Per questo motivo, è fondamentale trovare un equilibrio tra gli interessi delle parti per garantire il successo del franchising.

Obbligo di non concorrenza nel franchising: disposizioni del Regolamento UE n. 330/2010

Il Regolamento UE n. 330/2010 rappresenta il principale riferimento normativo in materia di obbligo di non concorrenza nel franchising. Esso stabilisce che il rapporto tra il franchisor e il franchisee rientra negli accordi verticali, che sono esentati dall’applicazione dell’articolo 101, paragrafo 1 TFUE che vieta gli accordi tra imprese che impediscono o restringono la concorrenza nel mercato. Il regolamento stabilisce inoltre che l’acquirente deve astenersi dall’acquistare beni e servizi in concorrenza con quelli oggetto del contratto di franchising. Tuttavia, questo obbligo non deve impedire al franchisee di continuare ad esercitare la sua attività in modo indipendente una volta concluso il rapporto di franchising. È importante sottolineare che il franchisor e il franchisee devono sempre attenersi ai principi di buona fede e correttezza contrattuale al fine di garantire il successo del franchising e il rispetto dei diritti di entrambe le parti.

Il ruolo del patto di non concorrenza nei contratti di franchising

Il patto di non concorrenza è un elemento importante nei contratti di franchising e può essere applicato in diverse situazioni. Durante la vigenza del contratto di franchising, il franchisee è obbligato a non vendere i prodotti o servizi di un brand concorrente nello stesso negozio, a causa dell’obbligo di non concorrenza imposto dal franchisor. In caso di interruzione del rapporto commerciale di franchising, l’ex franchisee è tenuto per un determinato periodo dopo la cessazione del contratto a non operare in concorrenza con l’ex franchisor.

Il patto di non concorrenza pesa sull’operato del franchisee, poiché egli rappresenta la presenza sul territorio e ha la possibilità di commercializzare i prodotti di altri fornitori. Qualora il franchisee violasse il patto di non concorrenza, potrebbe essere prevista una sanzione economica o la rescissione del contratto. È importante notare che il patto di non concorrenza non vieta solo la concorrenza diretta, ma anche quella indiretta, che avviene attraverso il coinvolgimento di soggetti terzi come parenti o soci che hanno comunque un legame con il franchisee.

Inoltre, il patto di non concorrenza post contrattuale protegge il know-how dell’azienda e impedisce al franchisee di sfruttare le competenze acquisite, le conoscenze sui prodotti e le metodologie applicate sullo stesso punto vendita. Il Regolamento UE n. 330/2010, art. 5, paragrafo 3, lett. b) e d) definisce ulteriormente le condizioni e le modalità applicabili al patto di non concorrenza post contratto.

In sintesi, il patto di non concorrenza rappresenta un elemento cruciale dei contratti di franchising, poiché tutela la proprietà intellettuale del franchisor e ne impedisce la concorrenza da parte del franchisee, sia durante la vigenza del contratto che dopo la sua scadenza.

Conclusioni

In conclusione, il patto di non concorrenza rappresenta un elemento essenziale nei contratti di franchising, in quanto permette al franchisor di proteggere la sua proprietà intellettuale e di garantirsi una posizione di vantaggio nel mercato di riferimento. 

Tuttavia, come abbiamo visto, il patto di non concorrenza può essere applicato in diverse condizioni e il suo rispetto può essere oggetto di controversie. È quindi importante che le parti coinvolte nel contratto di franchising si informino accuratamente sui loro diritti e doveri, e che stabiliscano fin dall’inizio i criteri del contratto in modo chiaro e dettagliato. Solo così si può garantire un rapporto commerciale equo e duraturo tra franchisor e franchisee.