Un nuovo modo di comunicare il Franchising
Un nuovo modo di
comunicare il Franchising
il franchisor che vorrei

Il Franchisor che vorrei lo trovo su Tinder?

È cominciato il #2024 e riparte quella strana sensazione. No, non che il panettone sia meglio del pandoro della #Ferragni, ma quella che questi ultimi anni siano tutti uguali. Compresi i buoni propositi. Tipo Esserci sempre per chi ha bisogno di me. Questa se non altro è lodevole. Esserci sempre… ma solo su WhatsApp, per telefono mi pare un po’ eccessivo. E così mi son beccata il messaggio da un potenziale franchisee che mi chiedeva una mano. 

«Ciao Mara, scusa se ti disturbo (ma no, testa da croccantino, è il 6 gennaio, sabato, sto giocando a vegeto, che vuoi che sia) ma avevi detto che potevi aiutarmi nel trovare il mio franchisor ideale… Quando possiamo sentirci?».

Incazzatura da otto sulla scala Stephen Hawking, perché la scala Toninelli mi sembrava fuori luogo. Ma i buoni propositi li devo rispettare. E gli ho risposto.

«Prima di sentirci ti devi scaricare Tinder, ti iscrivi, fai un po’ di #swipe, chatta e poi ne riparliamo».

Usate il cervello e non le gonadi

Secondo un sondaggio di #YouGov, @Tinder in Italia è tra le tre app di incontri più conosciute e usate. È un’applicazione da usare con lo smartphone che ti propone una serie di potenziali partner con i quali poter chattare e in seguito incontrarsi.

Ora, so che tutti voi NON avete mai usato questa app satanica (roba brutta né), quindi vi spiego un po’ come funziona. Crei un profilo con nome, età, breve descrizione, foto. Se vuoi puoi indicare scuola e/o università dove hai studiato, che tipo di lavoro fai. Insomma, nulla di trascendentale, vero? 

Se ci pensate, sono parametri assimilabili alla vostra ricerca di una franchise all’interno di un portale. Inserite il vostro nome e cognome, la vostra mail, i vostri contatti, e cominciate ad esplorare. La differenza tra la vostra ricerca su di un portale (o anche su Google, non fa differenza) e su Tinder è che la prima è guidata da voi, la seconda è guidata un algoritmo. E questo algoritmo si basa sulle vostre preferenze, creando così un filtro per i profili che vi vengono mostrati. 

Su Tinder, selezioni, in ordine: se ti interessano uomini, donne o entrambi, il range d’età, la distanza massima da te in km. 

Online, la query più utilizzata è (sempre in ordine): franchising a costo zero, franchising con meno di €1000, franchising successo gratis.

Ora, se in una app che è sul mercato da 12 anni e con un discreto successo (lo dicono i numeri, mica io) non hanno previsto l’opzione “Stipendio dai 30K in su”, mi sorge il dubbio che il fattore economico non sia il primo filtro per un algoritmo che funzioni. E nonostante questo, quando si cerca una #franchise, ho visto fare sempre lo stesso errore: partire dall’investimento.

Usate i giusti “filtri”

Se la prima domanda che serve agli algoritmi di Tinder è “a cosa sei interessato/a”, forse il primo vero filtro da dover utilizzare nella ricerca di una franchise è il settore: food, abbigliamento, negozi dell’usato, settore servizi (alle persone, alle aziende), accessori, pet … Ce ne sono a iosa.

Una corretta ricerca incomincia dal settore in cui si vuole operare. Se, ad esempio, abbiamo il carattere di un orso appena uscito dal letargo, probabilmente una franchise che preveda uno stretto contatto con il pubblico non è la miglior opzione.  

Poi abbiamo la fascia d’età. Come nel famoso libro di Vatsyayana “Aforismi sul desiderio” (o Kama Sutra), l’esperienza del partner ricopre una funzione importante per la felicità della coppia, anche l’età del franchisor ricopre un ruolo importante.  Un franchisor “novello” o un franchisor “navigato” offrono opportunità molto diverse tra loro.

Ultimo, ma non ultimo, la distanza massima da te.  Ovvero, in un raggio d’azione di buon senso da dove abito, ci sono aree ancora non coperte da questa franchise? Oppure, dove sono le zone ancora disponibili?   

Per tornate al mio caro amico potenziale franchisee che decise, malauguratamente, di pormi quella domanda il giorno della Befana, dopo un 5 minuti di … sta scrivendo sulla chat apparve:

«Ma funziona davvero?».

Dipende da te. Come hai cercato su Google le due paroline tinder funziona, so che ti stai domandando se questo approccio funziona. Beh, capiamoci, su cosa intendi “funziona”. Diciamo che se ti stai arrabattando tra i dubbi, ecco la prima regola fondamentale da seguire: abbi chiaro in testa cosa stai cercando, che sia il principe azzurro, la storia di una notte, un passatempo, un investimento o il business di una vita.

Articolo a cura di Mara Licia Frigo, professionista e consulente nel mondo imprenditoriale da oltre 20 anni. Eletta tra i Top 100 Franchise influencer 2023 su LinkedIn, dal 2011 entra nella famiglia di Quadrante, storica società di consulenza nel mondo del franchising. Specializzata nello sviluppo nazionale ed internazionale di progetti in franchising, titolare di Valutando, software di profilazione per affiliati, affianca gli imprenditori nel loro disegno strategico. Non le manda a dire, perché sa che il solo nome «franchising» non è garanzia di successo.