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Franchising piccanti: quattro opportunità di business nel mercato dei sex toys

Tra i vip l’apripista è stata, ormai diversi anni fa, l’attrice americana Gwyneth Paltrow con le sue candele al profumo di parti intime. Parliamo del mercato degli oggetti legati alla sessualità, i sex toys, segmento dato in crescita e che può rappresentare un’opportunità interessante anche per il franchising. Secondo il report Sexual Wellness Market Growth, infatti, il mercato globale del cosidetto sexual wellbeing è arrivato a un valore di 38 miliardi di dollari a fine 2022, con un tasso annuo di crescita composto del 7%, che lo farebbe arrivare alla considerevole cifra di 57.9 miliardi entro il 2028. Per quanto riguarda l’Italia, invece, il valore del mercato nazionale è stimato intorno ai 600 milioni di euro l’anno. Il dato arriva dall’osservatorio della startup Dafne ed è riferito al 2022.

Il nostro paese, peraltro, ha già visto casi di successo in questa nicchia di mercato: startup come Mysecretcase, store online di sex toys partito nel 2014 e che già nel 2022 è arrivato a fatturare ben 13 milioni di euro. 

Per quanto riguarda il mondo del franchising, segnaliamo quattro opportunità per chi volesse lanciarsi in questo settore.

1. Franchising SexOnDrop

SexOnDrop: franchising online di sexy shop via dropshipping, nato nel 2019 e con oltre 5.000 articoli a catalogo. La proposta è quella di aprire “il tuo sexy shop online on line senza pensieri di magazzino, in un settore sempre in crescita anche in momenti di crisi”. L’investimento minimo per partire è di 2000 euro.

2. Franchising Xexo

Xexo: anche questo è un franchising online chiavi in mano via dropshipping, ma in questo caso il catalogo dichiarato è di 12mila articoli. Il franchisor, attivo dal 2003, promette consegne in tutta Europa entro 24 ore e supporto ai propri franchisee per gestire le richieste dei clienti. Investimento minimo pari a 3800 euro.

3. Franchising Kattiva

Kattiva: negozi automatici h24 di sex toys e prodotti per adulti. Il franchisor è attivo dal 1996 e si occupa da decenni di distribuzione automatizzata. Il marchio Kattiva fa parte di una famiglia di altri marchi, tutti accomunati dalla formula negozio automatico. Qualche esempio? Joint24 per la distribuzione di prodotti a base di canapa legale e Patata24, negozio di patatine fritte, hamburger e bibite. L’investimento base per aprire un punto vendita Kattiva automatizzato è di 14.900 euro.

4. Franchising Il Vizietto

Il Vizietto: anche in questo caso parliamo di un negozio fisico di sex toys, ma senza personale. La formula è quella dell’acquisto self-service, con il punto vendita aperto h24 sette giorni su sette. Come racconta il franchisor: “Siamo stati i primi sul mercato nel 2011 ad aprire questa innovativa tipologia di sexy shop self-service. Il nostro marchio e la nostra formula, nonostante i molteplici tentativi di imitazione, è rimasta l’unica presente sul mercato con oltre 65 negozi aperti in tutta Italia”. Per il Vizietto l’investimento minimo è di 29.900 euro.

Insomma negozio online oppure fisico? La scelta è vostra, purché sia piccante.